Castelbuono Jazz Festival 2025: note tra storia e passione

Roberta D'Asta
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La musica jazz torna a risuonare nel cuore della Sicilia con la 28esima edizione del Castelbuono Jazz Festival. Dall’affascinante borgo medievale, incastonato tra le montagne delle Madonie, il festival celebra quest’anno due icone del Novecento, entrambe con radici nel sud Italia: lo scrittore Andrea Camilleri e il musicista Pino Daniele. Sotto la direzione artistica di Angelo Butera, otto appuntamenti animeranno la scena musicale dal 30 luglio al 21 agosto, con la partecipazione di artisti di fama internazionale.

Durante la presentazione ufficiale, tenutasi presso l’Hotel delle Palme di Palermo, il direttore Butera ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa: “All’ombra del castello dei Ventimiglia, testimone di oltre sette secoli di storia, continua a scriversi una nuova narrazione culturale, fatta di arte, memoria e impegno sociale”.

Il festival renderà omaggio ad Andrea Camilleri con un convegno, previsto per il 1° agosto nella sala del Principe del castello dei Ventimiglia. L’incontro, dal titolo “La Sicilia di Andrea Camilleri”, prevede dibattiti, letture e momenti performativi. L’evento si inserisce nel calendario ufficiale delle celebrazioni per il centenario dalla nascita dell’autore, promosso dal Fondo Andrea Camilleri e dal Comitato Nazionale Camilleri 100.

Butera ha ricordato con emozione il legame personale con lo scrittore: “Camilleri amava profondamente il jazz. Ho avuto il privilegio, insieme a Lollo Franco, di scrivere con lui lo spettacolo ‘Quarantena’. Durante le pause, si parlava spesso di musica, in particolare di jazz, che lui conosceva e apprezzava in modo raffinato”.

Pino Daniele sarà celebrato attraverso una Masterclass dedicata ai suoi brani più celebri, riarrangiati in chiave blues. I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare la musicalità e la poesia del grande cantautore partenopeo.

L’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata, ha sottolineato l’importanza dell’evento: “Castelbuono Jazz Festival è una realtà consolidata che arricchisce l’offerta culturale e turistica della Sicilia. Merito della visione del direttore Butera e del lavoro sinergico dei sindaci e delle comunità coinvolte”.

Il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero, ha ribadito il ruolo centrale della cultura nello sviluppo del borgo: “Abbiamo investito in musei e rassegne, consapevoli che la cultura rappresenti un’attrattiva fondamentale, sia per i residenti che per i visitatori. Chiediamo alle istituzioni di continuare a sostenere il turismo culturale di qualità”.

Il programma musicale si apre il 30 luglio con il “Concerto per l’ambiente” nel Parco delle Madonie, sotto i frassini secolari, con la JFP Madonie Orchestra: una formazione di 22 giovani musicisti siciliani.

Dopo la pausa di Ferragosto, il 16 agosto saliranno sul palco Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello con “Il cielo è pieno di stelle”, omaggio jazz alla musica di Pino Daniele.

Il 17 agosto sarà la volta dello spettacolo “Viva De Andrè” di Francesco Bearzatti, che propone un ritratto intenso e fuori dagli schemi del celebre cantautore genovese.

Il 18 agosto, Giuliana Di Liberto interpreterà “Colazione da Tiffany”, tributo alle voci femminili del secolo scorso come Judy Garland, Whitney Houston, Barbra Streisand e Audrey Hepburn. Gli arrangiamenti sono firmati da Claudio Giambruno, affiancato ai fiati da Giacomo Tantillo.

Il 19 agosto sarà protagonista Joe Lovano, leggendario sassofonista jazz di origini siciliane, accompagnato da Ivo Perelman. Lovano, secondo il New York Times, è “uno dei più grandi musicisti jazz della storia”.

Il 20 agosto è previsto “La dolce vita”, progetto di Stefano Di Battista che rievoca, tra musica e immagini, la magia dell’Italia degli anni ’60.

La chiusura del festival, il 21 agosto, è affidata al concerto finale della Masterclass, con esibizioni di docenti e allievi della scuola di alta formazione intitolata al compianto Claudio Lo Cascio. Tra i docenti, oltre a Giambruno e Di Liberto, figura anche Giacomo Tantillo.

La 28esima edizione del Castelbuono Jazz Festival si presenta come un crocevia di sonorità, emozioni e memoria, nel segno della qualità musicale e della promozione culturale di un territorio che continua a credere nella forza dell’arte.

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